La parte inferiore del palmo della mano,
che spinge con forza sulla noce,
per far cedere la scorza,
e
premiarsi dello sforzo, col gustoso gheriglio.
Un gesto semplice, e molto
familiare, nonché altrettanto ricorrente ai nostri deschi autunnali ed
invernali,
che racconta però di una sapienza ancestrale,
che tramandandosi di
generazione in generazione,
ha permesso anche a noi di conoscere il dolce
segreto
di questi frutti spontanei, che insieme a nocciole, mandorle, pistacchi
e via discorrendo hanno incarnato il concetto stesso di frutta, alle mense meno
abbienti.